Fatto a mano a BresciaOgni scheda dichiara i giorni di lavorazione. Da 3 a 270.Pellame con matricola C.I.T.E.S.Misurazione a domicilio, o in videochiamata.

Una scarpa cucita si mantiene, non si sostituisce

Fra un paio che dura tre anni e uno che ne dura venti ci sono due minuti al giorno.

Tre regole che valgono per tutto

01

Falle riposare

Mai due giorni di fila. Il pellame assorbe l'umidità del piede e ha bisogno di ventiquattro ore per rilasciarla. Alternare due paia allunga la vita di entrambe più di qualsiasi prodotto.

02

Mettici il tendiscarpa

Subito, a scarpa ancora tiepida. Tiene la forma, assorbe l'umidità residua ed evita le pieghe che col tempo portano a una lacerazione. Il cedro è il migliore, perché assorbe e profuma.

03

Asciuga lentamente

Dopo la pioggia: panno per l'acqua in superficie, tendiscarpa, e lontano da termosifoni, stufe e phon. Il calore diretto secca il cuoio e lo fa spaccare.

La routine

01

Dopo ogni uso

Spazzola in setola naturale morbida per togliere polvere e sale. Poi tendiscarpa.

02

Ogni due o tre settimane

Panno appena umido, asciugatura, crema neutra o in tinta. Poca crema, distribuita bene, e lucidatura con spazzola. Il grasso in eccesso non nutre di più: ottura il pellame.

03

A fine stagione

Pulizia completa, nutrimento più generoso, tendiscarpa e sacchetto di cotone. Mai plastica, mai scatole ermetiche: la pelle respira anche quando riposa.

Pellame per pellame

Sceglierli è metà del lavoro.

01 Pellame

Vitello e capretto lisci

Crema neutra o in tinta, poca e ben stesa, spazzola morbida, panno di cotone per la lucidatura. Sul pieno fiore serve ancora meno prodotto.

02 Pellame

Camoscio e velour

Solo spazzola in crine o gomma per camoscio, sempre nello stesso verso. Niente creme, niente acqua. Le macchie vecchie portale in bottega prima di peggiorarle.

03 Pellame

Cuoio della suola

Tienila asciutta. Se la scarpa si bagna spesso, un passaggio leggero di grasso per suole rallenta l'assorbimento. Nulla di più.

04 Pellame

Alligatore, coccodrillo, pitone, lucertola

Panno morbido asciutto e, ogni tanto, crema neutra per rettili stesa con le dita nel verso delle squame. Mai solventi, mai alcol, mai grassi pesanti: sollevano le squame e il danno non torna indietro.

05 Pellame

Struzzo

Come i lisci, con più delicatezza intorno ai punti in rilievo. Crema neutra e panno, senza caricare prodotto nei follicoli.

06 Pellame

Manta e anguilla

Panno asciutto, nessun prodotto grasso. Sono pelli dure in superficie, che si rovinano con l'eccesso di cura.

07 Pellame

Raso, seta, pizzo e tessuti

Spazzolino a secco molto morbido. Le macchie non si trattano in casa: il raso segna e la seta perde lucentezza. Portacele, si interviene quasi sempre.

08 Pellame

Pellicce e velli

Spazzola larga a pelo lungo, aria, nessun calore. A fine stagione al fresco, appese o distese, mai compresse.

Risuolatura

Risuolatura

Una suola in cuoio si consuma: è previsto, ed è il motivo per cui viene cucita e non incollata. Il momento è quando lo strato esterno arriva a un paio di millimetri, o quando appare il punto di cucitura.

In bottega la scarpa si smonta, si toglie la suola vecchia e se ne cuce una nuova. Tomaia e forma restano le tue: una scarpa costruita bene si risuola più volte.

Non aspettare il buco. Una suola bucata bagna il sottopiede e il danno smette di essere una risuolatura.

Riparazioni e rimessa a nuovo

Tacchi, salvatacchi, sottopiedi, fodere consumate al tallone, cuciture aperte, cerniere. Trattiamo anche calzature che non abbiamo fatto noi, purché la costruzione lo consenta.

Mi piace rimettere a posto un paio di vecchie scarpe distrutte. A volte il cliente non le riconosce nemmeno, ed esce da qui contento.

Portacele o spediscile: guardiamo, ti diciamo che cosa si può fare e quanto costa, poi decidi.


Da fare

  • Alternare due paia, sempre.
  • Tendiscarpa subito dopo l'uso.
  • Calzascarpe per infilarle: il tallone è la parte che cede prima.
  • Asciugatura lenta, lontano da fonti di calore.
  • Nutrimento regolare, in poca quantità.
  • Risuolatura prima che la suola ceda.

Da evitare

  • Termosifoni, phon e stufe per asciugare.
  • Solventi, alcol, smacchiatori aggressivi.
  • Creme grasse sui rettili e sullo struzzo.
  • Acqua sul camoscio.
  • Lavatrice, in nessun caso.
  • Sacchetti di plastica chiusi.
  • Calzarle spingendo con il dito nel tallone.

Gli attrezzi giusti

Tendiscarpa in cedro e in faggio, spazzole in setola naturale, calzascarpe, scatole per la cura. Su richiesta si eseguono tendiscarpa su misura, abbinati alla calzatura.

Cerca

Carrello

0 articoli